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75° OPEN D’ITALIA: LE INTERVISTE DEL TERZO GIRO

FRANCESCO MOLINARI

Terzo giro: 66 (-5). Totale: 198 (66 66 66, -15)

“Purtroppo dopo 85 buche ho interrotto la serie bogey free. Sono contento di averne fatto solo uno seguito poi da due birdie. Mi veniva quasi da sorridere perché era impensabile andare avanti all’infinito. Un altro buon giro con qualche tee shot di troppo fuori dal fairway, ma il putter ha funzionato molto bene e quindi speriamo domani di fare un altro bel giro. Il putt alla buca 18 era complicato. ho scelto una linea e ho colpito molto bene mettendo la pallina a bersaglio, aiutato anche da po’ di fortuna.

Domani le aspettative saranno alte e ci sono tanti giocatori vicini per cui dovrò attaccare pensando buca dopo buca. Comunque vada, la settimana va valutata molto positivamente, soprattutto in considerazione dello sforzo psicofisico di Wentworth. Ora mi sento molto meglio rispetto all’inizio della settimana e questo mi lascia ben sperare. Ci sono tanti giocatori di grande livello in corsa per il titolo. L’importante è trovarsi pronto alla volata e avere anche un po’ di buona sorte”

MATTEO MANASSERO

Terzo giro: 68 (-3). Totale: 202 (66 68 68, -11)

– Un giro dai due volti…

“Non ho iniziato benissimo e ho pagato a caro prezzo gli errori nella parte più difficile del campo. Fortunatamente però ho subito ritrovato il ritmo giusto e ho ripreso a giocare sugli standard dei giorni precedenti”.

– Oggi tanti giocatori hanno avuto problemi alla buca 18. Come la descriveresti?

“Sicuramente è la buca più difficile del percorso e il tee shot incute paura. In quest’ultimo giro ho provato a rischiare e ho salvato il par”.

– Il tifo è davvero caloroso. Che effetto vi fa giocare circondati da tutto questo affetto?

“Fa sempre piacere giocare davanti a così tanta gente che ti incita. Il colpo d’occhio dal campo era davvero bello con tantissimi spettatori a bordo campo per me, Francesco e Lorenzo. Si prospetta un’altra bella domenica”.

– Senti di riuscire a inserirti nella lotta al titolo?

“Ci proverò sicuramente. Con una partenza migliore e con qualche birdie nelle prime cinque buche, la gara può indirizzarsi sul binario giusto”.

LORENZO GAGLI

Terzo giro: 66 (-5). Totale: 203 (68 69 66, -10)

“Sono venuti a vedermi tanti amici da Firenze che mi hanno veramente sostenuto e dato morale. Non sono partito molto bene, forse ho accusato un po’ di stanchezza, come se il giro di ieri mi avesse tolto le forze. Poi ho eseguito un ottimo putt alla buca 8 per il birdie e all’improvviso si è riaccesa la luce: ho ritrovato energie fisiche e mentali, ho infilato altri quattro birdie in cinque buche e ne ho segnato un altro prima di chiudere. Sono rimasto soddisfatto anche della strategia usata alla buca 18, pure se con il secondo colpo la palla è finita in bunker. In ogni caso con una bella uscita e un putt ho salvato il par”.

– Quando vai in campo come trascorri le ore precedenti?

“Arrivo un paio d’ore prima al circolo. Faccio colazione, poi studio la posizione delle bandiere e quindi faccio riscaldamento. Una routine abbastanza normale”.

– Hai deciso se proseguire sull’European Tour oppure riprende il discorso sul Challenge Tour iniziato con un primo posto (Kenya Open) e un secondo (Turkish Airlines)?

“Ci sto riflettendo. Sono primo nell’ordine di merito del Challenge Tour e l’obiettivo potrebbe essere quello di entrare tra i primi cinque e avere così la certezza della ‘carta’ per il circuito maggiore 2019 e di partecipare ai tornei delle Rolex Series”.

MARTIN KAYMER

Terzo giro: 68 (-3). Totale: 199 (68 63 68, -14)

“Ho giocato come ieri, imbucando qualche putt in più. Sono stato molto paziente, cercando il fairway e creandomi opportunità da birdie. Questo è un campo in cui un minimo errore può metterti nei guai. I green sono ancora abbasta morbidi e si può essere aggressivi con l’approccio. Per vincere ci vorrà un altro giro ben sotto par. E’ una bella sensazione poter essere domani in corsa per il titolo. Sono molto orgoglioso di me per quanto ho fatto fino ad ora”. 

DANNY WILLETT

Terzo giro: 67 (-4). Totale: 199 (65 67 67, -14)

“Ho espresso un gioco abbastanza solido, non lontano dall’obbiettivo che sto tentando di raggiungere. Sto riguadagnando in termini di fiducia e questo per me è importante in ottica del resto della stagione. Sto lavorando molto e sento che le cose stanno migliorando. Il ginocchio? Adesso va bene e ritengo di poter mantenere lo stesso livello di rendimento anche domani. La qualità dei miei colpi è migliorata, non penso al risultato, ma solo a fare del mio meglio”.