Dall’Argentario al Golf Torino, le novità non mancano. “Sarà la prima edizione completamente sotto la mia gestione e l’obiettivo principale che mi sono posto è quello di ridare valore e contenuti ad un evento importante. Credetemi, sarà un Open unico, spettacolare e molto coinvolgente”.
Il 3 febbraio 2025 veniva eletto presidente della Federazione Italiana Golf, tre mesi dopo, il 26 giugno, prendeva il via l’82° Open d’Italia dell’Argentario. Oggi Cristiano Cerchiai, da diciotto mesi numero uno della FIG, si confronta con la storia e passa da un Open ereditato ad uno organizzato sotto ogni aspetto.
“I pensieri corrono e le preoccupazioni non mancano, ma la volontà di fare tutto il possibile per far sì che una delle più importanti manifestazioni organizzate dalla Federazione riesca nel migliore dei modi, non manca” dice Cerchiai a pochi giorni dall’inizio del DS Automobiles 83° Open d’Italia.
Quello di Torino sarà il “suo” primo vero Open d’Italia, che sensazioni prova?
“È vero, sarà la prima edizione completamente sotto la mia gestione e non nascondo che in giro avverto un certo interesse e curiosità. Le aspettative sono particolarmente elevate, ma è giusto che sia così perché l’obiettivo principale che mi sono posto è quello di ridare valore e contenuti ad un evento importante”.
Torino la Mandria, un Circolo storico che ha già ospitato tre Open: ci sono i fratelli Molinari e altri italiani che potrebbero fare la storia. Cosa si aspetta?
“Il Golf Torino è un circolo storico, un circolo di grandissima tradizione. La scelta non è stata casuale e sono soddisfatto perché giorno dopo giorno vedo che l’obiettivo che mi ero prefissato si sta realizzando. Per quanto riguarda gli italiani in gara, invece, ho la massima fiducia in tutti e se qualcuno, come mi auguro, dovesse centrare la vittoria, sarebbe la classica ciliegina sulla torta”.
Come è nata la candidatura di Torino?
“Tutti noi volevamo riportare l’Open d’Italia al nord, possibilmente non lontano dal cuore pulsante del golf; il Circolo Torino si è dimostrato il più pronto ad accoglierci. In passato ha già ospitato tre edizioni e la competenza non è certo in discussione. Insomma, non potevamo trovare luogo migliore”.

Cristiano Cerchiai – Presidente F.I.G.
Spettacolo in campo, ma anche fuori dalle corde. Quali iniziative extra gara sono in programma per gli spettatori?
“Partiamo da questo presupposto: dopo l’Argentario ho chiesto al nostro staff di pensare ad un Open nuovo, diverso come immagine e contenuti. L’obiettivo era quello di rendere sempre più inclusivo il nostro sport e qualcosa di nuovo si vedrà. In particolar modo abbiamo voluto dedicare maggiore attenzione a eventi che faranno da contorno alla manifestazione sportiva. Abbiamo creato un villaggio commerciale con una filosofia diversa e che sia in grado di ospitare e intrattenere, anche dopo la gara, tutti gli spettatori. Abbiamo pensato alla musica, quindi ci saranno eventi After Time e altri appuntamenti che preferirei non svelare in anticipo. Ci sarà la possibilità di provare dal vivo la nostra campagna marketing GolfPop che ci sta dando grandi soddisfazioni. In accordo con il Comune di Torino e con diversi Circoli non solo piemontesi, apriremo le porte a tanti ragazzi riservando loro diverse sorprese. Insomma, l’obiettivo è che ci sia un coinvolgimento molto forte con tutti coloro che verranno a vedere questa importante manifestazione, senza ovviamente perdere di vista l’aspetto tecnico e lo spettacolo che sapranno offrire i giocatori”.
Il golf sta crescendo anche sotto l’aspetto commerciale: gli sponsor chiedono informazioni e molti stanno arrivando.
“In questo momento una delle cose che più mi sta dando soddisfazione è l’interesse degli sponsor verso il nostro movimento. Mese dopo mese, settimana dopo settimana, si stanno creando sempre maggiori opportunità e aumentare le occasioni per poter concludere accordi commerciali è una cosa che deve fare riflettere. Tutte queste azioni non fanno altro che portare alla crescita del nostro movimento e stiamo lavorando perché tutti i nostri sponsor possano essere sempre più soddisfatti e crescere con noi”.
Parliamo dei giocatori che daranno lustro al DS Automobiles 83° Open d’Italia?
“Alcuni nomi come Clarke Neville, Luke Donald, i fratelli Molinari e Danny Willett sono già usciti, ma consentitemi di fare un primo annuncio ufficiale durante la conferenza stampa di presentazione. Per il momento posso dire di essere molto contento dei tanti sì che abbiamo ricevuto e a breve sveleremo altre sorprese. La nostra capacità organizzativa legata a questo evento diventerà un’occasione irrinunciabile all’interno del tour e per questo voglio ringraziare tutti coloro che si sono attivati affinché venissero coinvolti grandi campioni”.
Se poi, come ha già accennato, arrivasse anche la ciliegina sulla torta…
“Francesco Molinari ha ricordato di avere vinto l’Open d’Italia nel 2016 e nel 2026 e che spera nella “legge” dei dieci anni. Uno dei segreti dello sport è quello di essere saggiamente scaramantici, però se vogliamo dirci la verità, io credo che non ci sia veramente nulla che possa impedire ad un italiano di vincere. Mi auguro che sia un giocatore giovane, ma sarò ugualmente felice se a vincere fosse Francesco Molinari o qualsiasi altro che da tempo sono sotto i riflettori”.
Presidente, una battuta finale.
“Vi aspetto tutti al DS Automobiles 83° Open d’Italia dal 25 al 28 giugno. Credetemi, sarà un Open unico, spettacolare e molto coinvolgente”.