Le dichiarazioni dopo il secondo giro

  • 73°open d'Italiafoto©scaccini

 

 FRANCESCO MOLINARI

Secondo giro: 68 (-3), totale: 133 colpi (65 68, -9)

 

Secondo giro: “Volevo restare nella scia di chi mi precede in classifica e ci sono riuscito grazie a un altro giro regolare. Peccato per l’avvio in salita con il bogey alla buca 1, ma può capitare di avere dei passaggi a vuoto nell’arco di 72 buche. Ho reagito all’errore e dopo tanti par ho dato una svolta positiva alla gara con l’eagle alla buca 14”.

Il bogey alla prima buca: “Un po’ di imprecisione e un po’ di sfortuna con la palla che si è infossata nel bunker. Si conferma il fatto che i colpi al green sono la prima insidia di questo percorso”.

La preparazione in vista del terzo giro: “Recupero le energie e cerco di ricreare la routine. Indipendentemente da quante buche riuscirò a giocare, bisogna spingere sull’acceleratore. Come previsto, stanno arrivando degli score bassi”.

Le condizioni del percorso: “Nonostante la pioggia di ieri, il campo ha retto in maniera egregia, consentendo uno svolgimento regolare del torneo”

 

CHRIS WOOD (nella foto)

Secondo giro: 63 (-8), totale: 132 colpi (69 63, -10)

 

– Il 63 ti riporta ai vertici della classifica.

“Questo risultato era necessario. Ho giocato bene nel primo turno. Oggi volevo scendere almeno “-6” o “-7” colpi sotto par per restare in contatto con i leader, essere arrivato a “-8” per un totale di “-10” è un grande risultato che mi permette di essere in ballo per il titolo”.

– Qual è stata la chiave di questo risultato?

“Sicuramente un putter caldo: l’ho usato solo 19 volte. Ho colpito sempre bene la palla e non ho dovuto effettuare putt più lunghi di 5 metri. L’area intorno al green era pulita e puttare da lì è stato come farlo sul green. Negli ultimi due mesi sono stato un po’ incostante, non ho giocato molto per un dolore al collo e quando sono rientrato ho dovuto recuperare. Ho comunque lavorato molto negli ultimi quindici giorni dopo il matrimonio”.

– Con la Ryder Cup alle porte, questa è la settimana giusta per ritrovare la forma?

“Assolutamente. Mentre in ogni torneo si pensa solo a vincere per i propri meriti, con la Ryder Cup è diverso. Ci sto pensando da quando sono stato confermato nel team e mi sento come se fossi già pronto. Manca solo qualche rifinitura”

 

DANNY WILLETT

Secondo giro: 64 (-7), totale: 130 colpi (66 64, -12)

 

– Qual è la tua valutazione su queste due lunghissime giornate?

“Sono andate bene. Ho ridotto al minimo gli errori e ho fatto un buon numero di birdie. Mi fa piacere vedere che il lavoro eseguito sul putting negli ultimi due mesi sta dando i suoi risultati”.

– Il tempismo non poteva essere migliore con la RyderCup in arrivo.

“Si. Ho parlato con Darren Clarke e insieme abbiamo deciso che non devo giocare troppo a golf nella fase di preparazione verso Hazeltine. Ovviamente quella della Ryder Cup sarà una settimana molto intensa in campo e fuori, quindi è importante rimanere freschi e riposati, e per questo motivo ho partecipato soltanto a due tornei nell’ultimo mese e mezzo”.

– Peccato che questa si sia trasformata in una settimana faticosa…

“In effetti spero che si possano avere due giorni di bel tempo. Il campo ora è ovviamente molto bagnato, ma sta tenendo bene. Speriamo si asciughi un pò. Per i primi due giri mi sono alzato alle 4.15 di mattina, per potermi riscaldare bene prima delle partenze. Se avessi iniziato con un paio di bogey avrei dovuto preoccuparmi, ma giocare bene ed essere a un colpo dal leader rende tutto meno complicato”.

 

CHRIS PAISLEY

Secondo giro: 63 (-8, totale 129 colpi (66 63, -13)

 

– Qual è la tua impressione dopo tre giorni e due giri completati?

“Sono ovviamente felice. Come ho detto ieri sera, è bello essere tornato a giocare bene e, soprattutto, a riprendere questa mattina con lo stesso ritmo”.

– Non è il miglior score della tua carriera…

“Ho girato in 62 al Kingsbarns nell’Alfred Dunhill Championship, ma questo è probabilmente il miglior giro quanto a gioco espresso. Sarebbe bello farne altri due così”.

– Il campo?

“Ovviamente è ancora molto bagnato, ma sono certo che le cose miglioreranno nel corso della giornata e, considerando quanto è piovuto, è incredibile quanto il percorso abbia tenuto bene”.

– Come si affronta il fine settimana in questi casi?

“In realtà a me va bene terminato finito il secondo giro questa mattina, anche se la sveglia è suonata alle 4.30. Ora ho il tempo di riposarmi un po’ prima di ripartire nel pomeriggio”.