LE INTERVISTE DOPO IL SECONDO GIRO DEL 71°OPEN D’ITALIA PRESENTED BY DAMIANI

  • 5 paratore

FRANCESCO MOLINARI – Secondo giro: 72 (par). Totale 138 (66 72, -6)

– Che cosa è cambiato nel gioco rispetto alla prima giornata ?

“La cosa più immediata riguarda i green dove le cose non sono andate bene come ieri, anche se la sensazione nel complesso è buona. Non sono riuscito a prendere il ritmo giusto, ad attaccare il campo. E’ stato un giro in affanno. Sicuramente avrei potuto risparmiare qualche colpo, ma non è accaduto niente di terribile. Rimango dell’idea che il gioco c’è e che posso fare qualcosa di importante”.

– Il campo era diverso ?

“No, abbastanza simile a ieri, a parte il rough più bagnato nelle prime buche anche perché era mattino. Gli score molto bassi?. Sono abbastanza stupito da certi risultati.  E’ vero, i green erano leggermente più morbidi rispetto a ieri pomeriggio, ma è normale. Questo è un campo dove se si inizia a imbucare si può realizzare un ottimo punteggio, perché ii green sono abbastanza piatti”,

– Un giro non perfetto ?

“Sicuramente c’è stata qualche sbavatura. Ho segnato due bogey, quello alla buca  per un tee shot fuori linea e l’altro alla 16 per un piccolo errore, ma non si possono prendere tutti i fairway. A volte, per cambiare l’andamento, basta imbucare un putt al momento giusto, oppure porre la palla in asta con un ferro, ma oggi non è successo. Se poi, in queste condizioni, si tenta di forzare il gioco e ancora peggio. Però anche se il leader è distante, ci sono ancora 36 buche e tutti hanno la possibilità di rimontare”.

– Dove lavorare in qualche aspetto del gioco?

“In campo pratica cercherò di eseguire qualche putt per riprendere fiducia e sicurezza. I putt di ritorno che mi sono lasciato oggi non erano facili e, comunque, li ho imbucati tutti. Quindi vuol dire che tutto funziona nel modo giusto”.

– La Ryder Cup ?

“Ovviamente ce l’ho in testa, ma quando sono in campo penso solo al gioco. Credo di essere stato sufficientemente aggressivo. Ora mi trovo dietro al leader e forse in una posizione migliore per esprimermi, ma ho bisogno sicuramente di qualche birdie in più”.

RENATO PARATORE: secondo giro 72 (par). Totale: 114 (72 72, par)

– Ieri avevi giudicato il tuo primo giro molto regolare. Come valuti la tua prestazione odierna?

“Anche oggi penso di aver giocato bene. Non ho raccolto quanto avrei meritato. C’è rammarico soprattutto per non essere riuscito a capitalizzare al meglio le occasioni da birdie che mi ero creato nelle ultime due buche”.

– A distanza di un anno dallo scorso Open, il tuo processo di maturazione ha subito un’accelerazione?

“ Sì, mi sento maturato sia dal punto di vista tecnico che mentale. Riesco a gestire meglio tutte le situazioni che si presentano in campo”.

-Giocando insieme ai professionisti, quale aspetto del loro modo di giocare ti colpisce maggiormente?

“La facilità di esecuzione con il putter e la solidità mentale”.

– Dei tanti elogi che stai ricevendo per le tue medaglie alle Olimpiadi Giovanili, qual è il complimento che ti ha fatto più piacere?

“Ho apprezzato molto il fatto che Manassero si sia congratulato subito dopo la fine delle gare. Poi è stato un susseguirsi di messaggi da parte di amici e conoscenti che mi ha fatto render conto ancora di più della portata dei risultati ottenuti”.

HENNIE OTTO – Secondo giro: 62 (-10). Totale 129 (67 62, -15)

– Quanto ti sei divertito con questo score?

“In realtà non me ne sono accorto fino alla buca 17 dove ho fatto bogey.  All’uscita dal green il mio caddie mi ha detto avremmo potuto concludere con un 10 sotto par. Ho cominciato a contare ed ho realizzato che aveva ragione, perciò sono stato felice di fare birdie all’ultima per terminare proprio a meno 10”

– Hai del sangue italiano?

“Non lo so, so solamente che mi piace il campo.  Lo stesso mi è accaduto in passato con altri percorsi italiani.  Se vinci un torneo in una nazione tendi a restare in sintonia quando ci ritorni, anche la località è differente”.

– Tutti parlano della Ryder Cup: pensi di riuscire a rientrarci?

“Mi piacerebbe vincere, ma non voglio disturbare nessun  aspirante.  Io non ci rientro, ma ci sono dei ragazzi qui che spero ce la facciano”.

EDOARDO RAFFAELE LIPPARELLI – Secondo giro: 70 (-2). Totale 138 (68 70, -6)

– Sei colpi sotto par dopo due giri. Puoi ritenerti soddisfatto?

“Molto. Il mio obiettivo era superare il taglio. Trovarmi così in alto in classifica è bellissimo e mi gratifica”.

– Descrivici il tuo secondo giro

“Rispetto a ieri, ho giocato leggermente meno bene. Sono stato un po’ meno preciso, ma ho firmato comunque un ottimo punteggio di giornata”.

– Raccontaci l’emozione di giocare sul “tuo” campo con così tanto pubblico fare il tifo per te.

“Questo è il percorso che preferisco e si sposa bene con le mie caratteristiche. Disputare proprio qui un Open è un’emozione fortissima”.

– Cosa differenzia un professionista da un dilettante nello stile di gioco?

“Sicuramente i professionisti hanno maggior precisione nei colpi. Molto dipende anche dalla routine che seguono in gara, decisiva per trovare il giusto ritmo”.

EDOARDO MOLINARI – Secondo giro: 69 (-3). Totale 140 (71 69, -4)

– Che valutazione dai al tuo giro?

“Oggi ho ritrovato il feeling giusto con il driver. Giocando, così, se il putter continua ad assistermi, posso fare due ottimi giri finali”.

– Senti aumentare la pressione in vista del weekend?

“L’importante è riuscire a esprimermi al meglio delle mie possibilità. Il percorso presenterà sempre più insidie, ma sono fiducioso. Voglio regalarmi un finale di torneo stimolante, nonostante oggi molti giocatori abbiano firmato degli score impressionanti prendendo il largo in classifica”.

– Strategia per domani?

“Andrò all’attacco come ho cercato di fare fin dall’inizio dell’Open. C’è molto terreno da recuperare, ma con la spinta di questo numerosissimo pubblico tutto è possibile”.

MATTEO MANASSERO – Secondo giro: 69 (-3). Totale 142 (73 69, -3)

“Oggi ho giocato bene e non ho sbagliato quasi niente. Qualche drive non è andato prprio diritto all’inizio, ma sono uscito fuori pista di due-tre metri, però in questo campo anche in quei punti il rough è punitivo..

Sono contento dell’esito, anche se non ho avuto opportunità di birdie fino alla 5ª, poi ho iniziato a imbucare putt importanti. Alla 16ª un brutto tee shot ha causato un birdie e sono stato un po’ sfortunato alla 17ª e alla 18ª, perché dopo due tiri diritti alla bandiera ho mancato l’opportunità del birdie. Però quando su questo campo riesci a tirare all’asta con un ferro 6, vuole dire che le cose stanno andando bene”.

– Meglio il campo o il tuo feeling ?

“Il campo è rimasto sostanzialmente uguale a ieri, anche se i green erano più duri. I miei compagni di gioco? Avere a fianco Gallacher ed Edoardo è stato importante, perché anche loro hanno giocato bene. Oggi c’era tanta gente ed è stato un ulteriore stimolo. Domani voglio iniziare all’attacco, perché le prime buche offrono buone opportunità e se riesco a fruttarle, poi posso pensare a uno score basso”-

GREGORY MOLTENI – Secondo giro: 70 (-2). Totale 140 (70 70, -4)

 – Un secondo giro che ti lascia soddisfatto?

“ Sì, riesco a giocare con disinvoltura e ho la forza mentale per rimediare agli errori. Peccato per aver perso due colpi alle buche 7 e 8”.

– Giudichi in crescendo il tuo rendimento?

“Si, oggi, nel complesso mi sono piaciuto di più, anche se da tee a green avrei potuto far meglio. L’importante è avere la tenacia di recuperare quando il cammino rischia di complicarsi”.

– Come imposterai il tuo giro domani?

“Ora è tutto in discesa, soprattutto da un punto di vista mentale, quindi non avendo nulla da perdere sarà piuttosto aggressivo”

– Giochi abitualmente sull’Alps Tour, ma riesci a ben figurare anche nel Challenge Tour e nell’European Tour. Qual è la tua dimensione?

“Mi ritengo un giocatore di classifica, ma avrei bisogno di un acuto”.