Emozioni e fantastici ricordi: dopo due vittorie (2006 a Tolcinasco e 2016 a Milano), nel DS Automobiles 83° Open d’Italia Francesco punta al tris. “Riuscire a vincere sul mio campo sarebbe il coronamento di un sogno. Mi aspetto il sostegno di un pubblico numeroso e appassionato: venite al Golf Torino a vedere lo swing italiano, sarà uno spettacolo”.
“Beh, direi che qui non devo fare nessun tipo di introduzione. Siamo al Golf Torino, a casa mia, dove sono cresciuto con mio fratello Edoardo e dove mi sono innamorato di questo bellissimo sport”.
Parole e pensieri di Francesco Molinari, per gli amici semplicemente “Chicco”. Nato a Torino l’8 novembre 1982, Francesco fa parte di una famiglia di golfisti e a otto anni ha iniziato a giocare proprio al Circolo Golf Torino. Dopo una brillante carriera da dilettante, è passato professionista nel 2004.
Laureato in Economia e Commercio all’Università degli Studi di Torino, il 22 luglio 2018 è entrato nella storia del golf italiano diventando il primo atleta del nostro Paese a vincere un torneo Major: il 147° The Open Championship.

Francesco Molinari vincitore del 147th Open Championship 2018
Il 18 novembre dello stesso anno si è imposto anche nella Race to Dubai, diventando il primo italiano a conquistare la palma di miglior giocatore europeo. Successivamente Chicco ha scritto un’altra pagina di storia mondiale: alla 42ª Ryder Cup giocata in Francia nel 2018 è stato il primo giocatore a vincere tutti e 5 i match disputati e il suo ultimo punto ha regalato il trofeo all’Europa.

Francesco Molinari vincitore nel 2006 del Telecom Italian Open
Molinari, ci racconta la sua prima volta ad un Open d’Italia?
“Il mio primo ricordo è molto lontano, quindi è un po’ confuso. Ricordo di essere stato a Modena con i miei genitori e con Dodo a seguire da spettatore Frank Nobilo e Greg Turner. C’ero anche nel 1999 al Golf Torino, purtroppo per me non da giocatore ma da caddy. Un’esperienza comunque fantastica, indimenticabile. Dopo Modena ricordo di avere sognato un giorno di poter giocare un Open d’Italia, senza sapere ovviamente cosa mi avrebbe riservato il futuro”.
Un futuro che ci porta al 2006, Golf Tolcinasco.
“Settimana fantastica, inaspettata. Era l’inizio del mio secondo anno sul Tour. Ricordo un inizio di stagione non brillantissimo, poi una settimana magica in cui tutto iniziò ad andare per il verso giusto. Il sostegno del pubblico di casa, che mi aveva adottato fin dai primi giri, fu determinante. Un’emozione ovviamente bellissima anche perché arrivò la prima vittoria sul Tour e per di più in casa. Tutto veramente incredibile”.

Francesco Molinari nel 2016 vincitore del 73°Open d’Italia
Dieci anni dopo, nel 2016, la seconda vittoria, diversa dalla prima, sicuramente più consapevole e non inaspettata e forse anche voluta.
“Sì, un’altra settimana indimenticabile. Di nuovo tantissima gente a sostenermi a Monza. Dei ricordi fantastici, un gran gioco durante la settimana, mentre nelle ultime buche sono finito in apnea. Avevo finito le energie, ma l’aiuto del pubblico mi portò alla vittoria proprio sull’ultima buca. La 18 di Monza non la scorderò mai: il secondo colpo fu qualcosa che fortunatamente è rimasto nella memoria di tutti i golfisti italiani. Un colpo abbastanza difficile, onestamente meno difficile di quello che realmente sembrava da fuori. Sono arrivato sulla palla e subito ho pensato a quale ferro usare: quelli sono colpi che vedi immediatamente, riesci a visualizzare cosa fare e ti riesce tutto facile. O quasi. Come ho detto, sul momento quel colpo non mi sembrava neanche così complicato da fare. Poi, ovviamente, è uscito un tiro particolarmente buono e il sogno si realizzò per la seconda volta”.
Sono passati altri dieci anni e si gioca il DS Automobiles 83° Open d’Italia. Sensazioni?
“Sono a casa mia, sul mio campo, e mi aspetto tanto pubblico e tantissimo supporto della gente. Ovviamente spero in un’altra settimana fantastica: 2006-2016-2026, speriamo che la matematica non menta e che anche questo sia un anno speciale. Vi aspetto tutti al Golf Torino e, come dice lo slogan dell’Open, venite a vedere lo swing italiano. Lo spettacolo non mancherà”.