LA STORIA DELL'OPEN
Open d’Italia: una lunga storia per un incredibile intrecciarsi di personaggi e di episodi, di clamorose imprese e di delusioni, di campioni che hanno nobilitato l’albo d’oro e di altri che hanno dato lustro al torneo pur non vincendo.È difficile pensare, a distanza 101 anni, che il primo fu disputato da tre distinti signori in giacca e cravatta, perché basta un indumento antipioggia a rendere impacciati i movimenti. Ne dovettero essere consci William H. Jolly e Luigi Prette, che in quel lontano giorno di settembre del 1925 saliti sul tee di partenza si tolsero appunto la giacca, ma non Francesco Pasquali, che si limitò ad abbottonarla accuratamente prima di eseguire swing perfetti. Questi completò le 36 buche in 154 colpi, uno in meno di Jolly e inaugurò l’albo d’oro che poi si rivelò piuttosto avaro con gli italiani.
Nella seconda edizione, a cui parteciparono i più noti professionisti dell’epoca, si impose il francese August Boyer, allora diciottenne, destinato a stabilire il record di successi con ben quattro (1926, 1929, 1930, 1931), poi emulato dal belga Flory Van Donck (1938, 1947, 1953, 1955). Boyer è il vincitore più giovane del torneo, anche se le statistiche ufficiali dell’European Tour riconoscono il primato a Francesco Molinari (23 anni, 180 giorni nel 2006), ma queste sono stilate soltanto dal 1972, anno in cui è stato fondato l’organismo che gestisce l’attività dei pro continentali.
Altri due personaggi caratterizzarono il periodo anteguerra, l’inglese Percy Alliss e il senatore Agnelli, nonno di Gianni. Alliss fu il terzo vincitore in ordine cronologico (1927). Concesse il bis nel 1935, ma viene ricordato in stretto abbinamento con suo figlio Peter che conquistò il titolo nel 1958, unico caso di doppio successo in famiglia. Il senatore Agnelli, invece, precorse con grande lungimiranza i tempi lanciando la prima vera campagna promozionale per il turismo golfistico. Per pubblicizzare il percorso che aveva fatto costruire a Sestrieres ingaggiò l’inglese Henry Cotton, il quale vantava già nel suo palmares due Open Championship, con l’intenzione di attirare i facoltosi appassionati inglesi. Cotton sbaragliò gli avversari e il senatore centrò in pieno il suo obiettivo. Dalla Gran Bretagna ci fu una sorta di pellegrinaggio per giocare sul campo reso improvvisamente famoso dal campione. L’effetto, però, si esaurì rapidamente a causa della seconda guerra mondiale.
Con la ripresa nel 1947 a Sanremo ebbe inizio la seconda delle tre fasi in cui si può dividere la vita dell’Open d’Italia, sicuramente quella più favorevole ai colori azzurri. Ci furono, infatti, i successi di Aldo Casera (1948) e di Ugo Grappasonni (1950-1954) e per ben nove volte gli italiani si classificarono secondi. Casera e Grappasonni erano due dei “tre moschettieri” che dominarono la scena nazionale in quel periodo. Il terzo, Alfonso Angelini, non riuscì a fregiarsi del titolo, ma si classificò secondo in tre occasioni (1950, 1958, 1959). Suo un record destinato a rimanere sicuramente imbattuto: ha vinto per ben dieci volte il Campionato Nazionale Omnium, oggi Campionato Nazionale Open.
Dopo l’edizione del 1960 il torneo fu sospeso fino al 1971, quando riapparve sul percorso di Garlenda, dove s’impose lo spagnolo Ramon Sota, zio di Severiano Ballesteros. La gara entrò così nella fase moderna. Salirono alla ribalta campioni di ieri (lo statunitense Billy Casper che nel 1975 trionfò a Monticello alla bella età di 44 anni, giocatore vincente più anziano), del momento (gli inglesi Tony Jacklin, 1973, e Peter Oosterhuis, 1974, e il sudafricano Dale Hayes, 1978) e del domani (l’iberico José Maria Cañizares, 1981, e il giovanissimo tedesco Bernhard Langer, 1983, che superò in playoff a Firenze lo spagnolo Seve Ballesteros e lo scozzese Ken Brown, altrettanto emergenti).
Vennero altri due titoli per gli italiani con Baldovino Dassù (Is Molas, 1976) e con Massimo Mannelli (Roma, 1980). Il primo stabilì con otto colpi il primato relativo al maggior distacco inferto al secondo classificato (nell’occasione l’iberico Manuel Piñero e l’inglese Carl Mason) che ancora resiste.
Nel 1988 a Monticello, l’australiano Greg Norman, tra un giro e l’altro, ebbe il tempo di recarsi a Maranello per acquistare una Ferrari, si distrasse un po’, ma riuscì a sorpassare il connazionale Craig Parry nelle ultime buche ed evitare la figuraccia. Seguirono gli Open organizzati dalla Promomax del compianto Mario Pinzi. Erano quasi di casa gli spagnoli Ballesteros e José Maria Olazabal, che non vinsero mai, e Pinzi ebbe anche un incredibile colpo di fortuna nel 1991 quando, ingaggiati per tempo il gallese Ian Woosnam e lo stesso Olazabal, se li vide arrivare a Castelconturbia dopo essere stati grandi protagonisti al Masters di Augusta dove si classificarono nell’ordine al primo e al secondo posto. Furono però beffati dal tenace Craig Parry. Terzo terminò Costantino Rocca, che ebbe occasione per vincere nel 1995 a Le Rovedine, ma nel finale prevalse lo scozzese Sam Torrance, al secondo centro dopo quello del 1987. L’albo d’oro fu firmato anche dall’altro scozzese Sandy Lyle (1984, 1992), dall’argentino Eduardo Romero (1994) e ancora da Bernhard Langer (1997).
All’inizio del nuovo secolo, l’Open d’Italia è diventato un trampolino di lancio per i giovani talenti, a iniziare dall’inglese Ian Poulter al primo titolo sull’European Tour nel 2000 a Is Molas con bis nel 2002 all’Olgiata Golf Club.
Nel 2003, la Federazione Italiana Golf ha preso in mano le redini dell’evento con un proprio comitato organizzatore e con un accordo lungimirante con l’European Tour. L’anno successivo l’evento è stato appannaggio dell’inglese Graeme McDowell, che in seguito si sarebbe aggiudicato un major e avrebbe disputato quattro Ryder Cup con la compagine europea (tre vinte).
Nel 2006, Francesco Molinari ha ottenuto la settima vittoria azzurra, 26 anni dopo la precedente di Mannelli, nel terzo passaggio dell’evento sui cinque consecutivi al Castello di Tolcinasco.
Dopo aver lanciato anche lo spagnolo Gonzalo Fernandez Castaño, a segno nel 2007 (e poi nel 2012), l’Open è stato appannaggio di tre outsider: il sudafricano Hennie Otto (2008 e doppietta nel 2014), l’argentino Daniel Vancsik (2009) e lo svedese Fredrik Andersson-Hed (2010). Nel 2011 è salito al proscenio l’inglese Robert Rock, un giocatore piuttosto estroso, poi nel 2013 al Circolo Golf Torino ha conquistato il secondo alloro sul circuito continentale il transalpino Julien Quesne.
Dopo il bis di Otto nel 2014, sempre al C.G. Torino, dal 2015 al 2017 l’Open d’Italia si è spostato al Golf Club Milano, circondato dal magnifico scenario del Parco di Monza, per tre edizioni in cui le grandi folle hanno dimostrato il loro amore per il golf: 173.000 presenze in tre anni (50.000 nel 2015, 47.000 nel 2016 e 73.000 nel 2017), con il maltempo dei primi due giorni del 2016 che ha impedito di raggiungere numeri ancora più grandi.
Nel 2015 lo svedese Rikard Karlberg ha sconvolto i pronostici sconfiggendo Martin Kaymer, ex numero uno mondiale, in uno spareggio. È stato l’unico titolo per Karlberg, che ha approfittato di alcuni errori del campione tedesco firmando la vittoria con un birdie alla seconda buca supplementare. Francesco Molinari si è classificato 13°, mentre Lorenzo Scalise ha realizzato il miglior risultato di un dilettante nel torneo (11°).
Francesco Molinari l’anno successivo ha vinto in grande stile la 73ª edizione dell’Open, dopo un testa a testa con l’inglese Danny Willett, che si era imposto nel Masters solo pochi mesi prima. “Chicco” ha concesso il bis 10 anni dopo il primo titolo della sua carriera professionale. In tal modo ha affiancato Ugo Grappasonni, l’altro italiano autore di una doppietta.
Il 74° Open nel 2017, al Golf Club Milano, è stato il primo evento delle Rolex Series disputato in Italia con un montepremi record di 7 milioni di dollari. Ha regalato un incredibile spettacolo tecnico per un field di grandissima qualità, tra l’altro con sette vincitori di major, alla presenza di circa 73.000 spettatori totali. Ha vinto l’inglese Tyrrell Hatton siglando il suo secondo successo sull’European Tour in sette giorni, dopo quello nell’Alfred Dunhill Links Championship in Scozia, grazie a un birdie sull’ultima buca per superare il connazionale Ross Fisher e il thailandese Kiradech Aphibarnrat, Non ce l’ha fatta a bissare il titolo dell’anno precedente Francesco Molinari, comunque tra i protagonisti (6°), e in top ten anche Nino Bertasio (10°).
Nel 2018 al Gardagolf County Club l’evento ha fatto nuovamente parte delle Rolex Series ancora con in palio sette milioni di dollari. Francesco Molinari, nel suo anno d’oro e reduce dal trionfo nel prestigioso BMW PGA Championship la settimana prima, non è riuscito a divenire il primo azzurro a confezionare la tripletta. Dopo un duello di grande tecnica e agonismo, il danese Thorbjorn Olesen lo ha superato di un solo colpo che l’azzurro ha perso per un bogey alla buca 17. Tra i protagonisti l’inglese Lee Slattery (3°) e lo spagnolo Rafa Cabrera Bello (4°) e buona prestazione di Lorenzo Gagli (14°). Spettacolo nello spettacolo vedere lungo i fairway campioni quali Padraig Harrington, Martin Kaymer e Graeme McDowell, tutti Major Champions, con i loro colpi di classe.
All’Olgiata Golf Club, dove l’Open è approdato per la seconda volta, Bernd Wiesberger ha siglato nel 2019 il settimo dei suoi otto titoli sul circuito europeo e il secondo in un evento delle Rolex Series, che ha avuto nuovamente un montepremi di 7.000.000 di dollari. Nel field di grandissima qualità ben dieci Major Champions, un record per il torneo, e 96 concorrenti che si sono imposti almeno in una occasione sul tour continentale. Il primo austriaco a iscrivere il proprio nome sull’albo d’oro lo ha fatto superando di un colpo l’inglese Matt Fitzpatrick e di quattro lo statunitense Kurt Kitayama. Due azzurri tra i dieci, il pugliese Francesco Laporta, settimo, e il romano Andrea Pavan, decimo.
In pieno periodo pandemico per il Covid 19 la Federazione Italiana Golf ha organizzato nel 2020 l’Open malgrado tante criticità e in un momento in cui sono rimasti al palo persino l’Open britannico e il torneo di tennis a Wimbledon. Si è giocato per la prima volta al Chervò Golf Club San Vigilio, dove anche la pioggia ci ha messo del suo, ma non è mancato lo spettacolo. Con un gran finale l’inglese Ross McGowan ha superato di misura gli altri due protagonisti dell’evento, il connazionale Laurie Canter e il belga Nicolas Colsaerts, secondi a un colpo. Tra gli azzurri il migliore è stato Guido Migliozzi, 22°, che con un 65 (-7) a chiudere ha recuperato 31 posizioni.
Nel cammino verso la Ryder Cup 2023 le successive tre edizioni della gara si sono disputate al Marco Simone Golf & Country Club, che sarà teatro della sfida tra i giocatori europei e statunitensi. Il 78° Open si è disputato nel 2021 su un campo completamente rinnovato proprio per il grande appuntamento di due anni dopo, con tre ex numeri al mondo quali lo svedese Henrik Stenson, il tedesco Martin Kaymer e l’inglese Luke Donald, il futuro capitano nel Team Europe. A prendersi la scena, però, sono stati il danese Nicolai Hojgaard, vincitore, l’inglese Tommy Fleetwood e il polacco Adrian Meronk secondi a un colpo. I primi due saranno poi tra i trascinatori della compagine continentale vincitrice nella Ryder Cup. In grande spolvero anche due azzurri, in corsa per il titolo fino alle ultime battute, Francesco Laporta. quarto, ed Edoardo Molinari, quinto, che poi sarà uno dei vice capitani di Donald. A fine gara l’abbraccio tra Nicolai Hojgaard e il gemello Rasmus, che una settimana prima aveva vinto in Svizzera l’European Masters. Non era mai accaduto che due fratelli salissero sul gradino più alto del podio consecutivamente sul circuito.
Nel 2022, nella 79ª edizione dell’Open, star indiscussa al Marco Simone G&CC è il nordirlandese Rory McIlroy, in quel momento numero tre a mondo e reduce dal terzo successo nella FedEx Cup, al momento unica tripletta. Nell’anno in cui l’European Tour è diventato DP World Tour, il giocatore più rappresentativo del Team Europe, però, si è fermato al quarto posto, mentre il podio se lo sono conteso altri due che saranno suoi compagni nel Team Europe in trionfo nel 2023. La gara si è conclusa con un playoff vinto dallo scozzese Robert MacIntyre che, con un birdie alla prima buca supplementare, ha dato una decisa svolta alla sua carriera, battendo l’inglese Matt Fitzpatrick, sicuramente più quotato, il quale a giugno aveva vinto un major (US Open). Ottavo l’inglese Tyrrell Hatton, altro eroe di Roma 2023. Sono terminati a metà classifica Edoardo Molinari (27°), Guido Migliozzi e Francesco Molinari (34.i).
Nel 2023 l’80° Open ha assunto importanza rilevante perché assegnava punti pesanti per la speciale classifica che ammetteva di diritto nel Team Europe, avversario a fine settembre del Team Usa nella Ryder Cup sullo stesso campo. Presente quasi tutto lo staff tecnico con il capitano, l’inglese Luke Donald, e tre dei quattro vice capitani, Edoardo Molinari, il danese Thomas Bjorn e il belga Nicolas Colsaerts, attenti osservatori. A prevalere è stato il polacco Adrian Meronk, primo della sua nazione a siglare l’albo d’oro, che ha preceduto due francesi, Romain Langasque, secondo, e Julien Guerrier, terzo, ma nessuno entrerà nella graduatoria o riceverà una wild card. Meronk, comunque, attirerà l’attenzione dei responsabili della LIV Golf dove andrà a giocare. Nel corso della gara sono state realizzate tre “hole in one”: nel secondo giro dall’indiano Shubhankar Sharma e dal sudafricano Thriston Lawrence e nel quarto dall’altro sudafricano Zander Lombard.
Dopo Roma l’Open si è trasferito a Cervia per 81ª edizione giocata sul percorso dell’Adriatic Golf Club, dove i più gettonati alla vigilia sono stati lo statunitense Patrick Reed e l’inglese Danny Willett, entrambi campioni major. Non reciteranno il ruolo di protagonisti che invece hanno assunto il tedesco Marcel Siem e il nordirlandese Tom McKibbin, i quali hanno concluso la loro corsa con un playoff. Siem, alla 533ª presenza sul DP World Tour, ha portato a sei i suoi titoli con un birdie alla prima buca supplementare, mentre per McKibbin, come era accaduto a Meronk, si sono aperte le porte della LIV Golf. Quattro giocatori italiani hanno incrementato l’interesse classificandosi in top ten: Andrea Pavan quinto, Matteo Manassero, Filippo Celli e Gregorio De Leo decimi.
Dal mare Adriatico al Tirreno per l’82ª edizione che si è celebrata, a 100 anni dalla prima, sul percorso dell’Argentario Golf Club a Monte Argentario (Grosseto) dove la corsa al titolo è stata una questione tra francesi. Nel terzo giro ha provato Martin Couvra a menare la danza, ma nel round finale è stato superato dal più esperto Adrien Saddier al primo successo sul circuito e sesto della sua nazione a entrare nell’albo d’oro. Couvra, che un mese prima si era imposto nel Turkish Airlines Open, a fine stagione sarà dichiarato “Rookie of the Year 2025”. Hanno provato senza fortuna a impedire la doppietta transalpina lo scozzese Calum Hill e l’inglese Dan Bradbury, terzi, mentre tra i giocatori italiani Francesco Laporta e Jacopo Vecchi Fossa hanno occupato la decima posizione.
Ultimi vincitori
2025 – A. Saddier
2024 – M. Siem
2023 – A. Meronk
2022 – R. MacIntyre
2021 – N. Hojgaard
ALBO D'ORO
| ANNO | PERCORSO | CIRCOLO | VINCITORE | NAZIONE | |
|---|---|---|---|---|
| 2025 | Argentario | A. Saddier | (Fra) | |
| 2024 | Cervia | M. Siem | (Ger) | |
| 2023 | Marco Simone | A. Meronk | (Pol) | |
| 2022 | Marco Simone | R. MacIntyre | (Sco) | |
| 2021 | Marco Simone | N. Hojgaard | (Den) | |
| 2020 | Chervò | R. McGowan | (Ing) | |
| 2019 | Olgiata | B. Wiesberger | (Aus) | |
| 2018 | Gardagolf | T. Olesen | (Den) | |
| 2017 | Milano | T. Hatton | (Ing) | |
| 2016 | Milano | F. Molinari | (Ita) | |
| 2015 | Milano | R. Karlberg | (Swe) | |
| 2014 | Torino | H. Otto | (Rsa) | |
| 2013 | Torino | J. Quesne | (Fra) | |
| 2012 | R.P. I Roveri | G. Fernandez Castaño | (Spa) | |
| 2011 | R.P. I Roveri | R. Rock | (Ing) | |
| 2010 | R.P. I Roveri | F. H. Andersson | (Swe) | |
| 2009 | R.P. I Roveri | D. Vancsik | (Arg) | |
| 2008 | Tolcinasco | H. Otto | (Rsa) | |
| 2007 | Tolcinasco | G. Fernandez Castaño | (Spa) | |
| 2006 | Tolcinasco | F. Molinari | (Ita) | |
| 2005 | Tolcinasco | S. Webster | (Ing) | |
| 2004 | Tolcinasco | G. McDowell | (Irl) | |
| 2003 | Gardagolf | M. Gronberg | (Sve) | |
| 2002 | Olgiata | I. Poulter | (Ing) | |
| 2001 | Is Molas | G. Havret | (Fra) | |
| 2000 | Is Molas | I. Poulter | (Ing) | |
| 1999 | Torino | D. Robertson | (Sco) | |
| 1998 | Castelconturbia | Sjoland | (Sve) | |
| 1997 | Gardagolf | B. Langer | (Ger) | |
| 1996 | Bergamo | J. Payne | (Ing) | |
| 1995 | Le Rovedine | S. Torrance | (Sco) | |
| 1994 | M. Simone | E. Romero | (Arg) | |
| 1993 | Modena | G. Turner | (N.Z.) | |
| 1992 | Monticello | S. Lyle | (Sco) | |
| 1991 | Castelconturbia | C. Parry | (Aus) | |
| 1990 | Milano | R. Boxall | (Ing) | |
| 1989 | Monticello | R. Rafferty | (Irl) | |
| 1988 | Monticello | G. Norman | (Aus) | |
| 1987 | Monticello | S. Torrance | (Sco) | |
| 1986 | Albarella | D. Feherty | (Irl) | |
| 1985 | Molinetto | M. Piñero | (Spa) | |
| 1984 | Milano | S. Lyle | (Sco) | |
| 1983 | Firenze | B. Langer | (Ger) | |
| 1982 | Is Molas | M. James | (Ing) | |
| 1981 | Milano | J. M. Cañizares | (Spa) | |
| 1980 | Roma | M. Mannelli | (Ita) | |
| 1979 | Monticello | B. Barnes | (Sco) | |
| 1978 | Pevero | D. Hayes | (S.A.) | |
| 1977 | Monticello | A. Gallardo | (Spa) | |
| 1976 | Is Molas | B. Dassù | (Ita) | |
| 1975 | Monticello | B. Casper | (USA) | |
| 1974 | Venezia | P. Oosterhuis | (Ing) | |
| 1973 | Roma | T. Jacklin | (Ing) | |
| 1972 | Villa d'Este | N. Wood | (Sco) | |
| 1971 | Garlenda | R. Sota | (Spa) | |
| 1961/70 | non disputato | |||
| 1960 | Venezia | B. Wilkes | (S.A.) | |
| 1959 | Villa d'Este | P. Thomson | (Aus) | |
| 1958 | Varese | P. Alliss | (Ing) | |
| 1957 | Villa d'Este | H. Henning | (S.A.) | |
| 1956 | Milano | A. Cerda | (Arg) | |
| 1955 | Venezia | F. Van Donck | (Bel) | |
| 1954 | Villa d'Este | U. Grappasonni | (Ita) | |
| 1953 | Villa d'Este | F. Van Donck | (Bel) | |
| 1952 | Milano | E. Brown | (Sco) | |
| 1951 | Milano | J. Adams | (Sco) | |
| 1950 | Roma | U. Grappasonni | (Ita) | |
| 1949 | Villa d'Este | H. Hassanein | (Egi) | |
| 1948 | Sanremo | A. Casera | (Ita) | |
| 1947 | Sanremo | F. Van Donck | (Bel) | |
| 1939/46 | non disputato | |||
| 1938 | Villa d'Este | F. Van Donck | (Bel) | |
| 1937 | Sanremo | M. Dallemagne | (Fra) | |
| 1936 | Sestriere | H. Cotton | (Ing) | |
| 1935 | Sanremo | P. Alliss | (Ing) | |
| 1934 | Sanremo | N. Nutley | (Ing) | |
| 1933 | non disputato | |||
| 1932 | Villa d'Este | A. Boomer | (Ing) | |
| 1931 | Villa d'Este | A. Boyer | (Fra) | |
| 1930 | Villa d'Este | A. Boyer | (Fra) | |
| 1929 | Villa d'Este | R. Golia | (Fra) | |
| 1928 | Villa d'Este | A. Boyer | (Fra) | |
| 1927 | Stresa | P. Alliss | (Ing) | |
| 1926 | Stresa | A. Boyer | (Fra) | |
| 1925 | Stresa | F. Pasquali | (Ita) |
| ANNO | PERCORSO | CIRCOLO | VINCITORE | NAZIONE | PUNTEGGIO | 2° CLASSIFICATO | NAZIONE |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 2025 | Argentario | A. Saddier | (Fra) | 266 | M. Couvra | (Fra) |
| 2024 | Cervia | M. Siem | (Ger) | 274 | T. McKibbin | (North Ireland) |
| 2023 | Marco Simone | A. Meronk | (Pol) | 271 | ||
| 2022 | Marco Simone | R. MacIntyre | (Sco) | 270 | ||
| 2021 | Marco Simone | N. Hojgaard | (Den) | 271 | T. Fleetwood A. Meronk | (Ing) (Pol) |
| 2020 | Chervò | R. McGowan | (Ing) | 268 | N. Colsaerts L. Canter | (Bel) (Ing) |
| 2019 | Olgiata | B. Wiesberger | (Aus) | 268 | M. Fitzpatrick | (Ing) |
| 2018 | Gardagolf | T. Olesen | (Den) | 262 | F. Molinari | (Ita) |
| 2017 | Milano | T. Hatton | (Ing) | 263 | R. Fisher | (Ing) |
| 2016 | Milano | F. Molinari | (Ita) | 262 | D. Willett | (Ing) |
| 2015 | Milano | R. Karlberg | (Swe) | 269 | M. Kaymer | (Ger) |
| 2014 | Torino | H. Otto | (Rsa) | 268 | D. Howell | (Ing) |
| 2013 | Torino | J. Quesne | (Fra) | 276 | S. Webster | (Ing) |
| 2012 | R.P. I Roveri | G. Fernandez Castaño | (Spa) | 264 | G. Mulroy | (Rsa) |
| 2011 | R.P. I Roveri | R. Rock | (Ing) | 287 | G.Boyd | (Ing) |
| 2010 | R.P. I Roveri | F. H. Andersson | (Swe) | 272 | D.Horsey | (Ing) |
| 2009 | R.P. I Roveri | D. Vancsik | (Arg) | 267 | J.Daly R. Jacquelin R. Rock | (USA) (Fra) (Ing) |
| 2008 | Tolcinasco | H. Otto | (Rsa) | 263 | O. Wilson | (Ing) |
| 2007 | Tolcinasco | G. Fernandez Castaño | (Spa) | 200 | M. Brier | (Aut) |
| 2006 | Tolcinasco | F. Molinari | (Ita) | 265 | A. Hansen J. Sandelin | (Dan) (Sve) |
| 2005 | Tolcinasco | S. Webster | (Ing) | 270 | B. Dredge R. Finch A. Hansen | (Gal) (Ing) (Dan) |
| 2004 | Tolcinasco | G. McDowell | (Irl) | 197 | T. Levet | (Fra) |
| 2003 | Gardagolf | M. Gronberg | (Sve) | 271 | J. M. Lara C. Montgomerie R. Gonzalez | (Spa) (Sco) (Arg) |
| 2002 | Olgiata | I. Poulter | (Ing) | 197 | P. Lawrie | (Sco) |
| 2001 | Is Molas | G. Havret | (Fra) | 268 | B. Dredge | (Gal) |
| 2000 | Is Molas | I. Poulter | (Ing) | 267 | G. Brand jr | (Sco) |
| 1999 | Torino | D. Robertson | (Sco) | 271 | P. Harrington | (Irl) |
| 1998 | Castelconturbia | Sjoland | (Sve) | 195 | J. Haeggman J. M. Olazabal | (Sve) (Spa) |
| 1997 | Gardagolf | B. Langer | (Ger) | 273 | J. M. Olazabal | (Spa) |
| 1996 | Bergamo | J. Payne | (Ing) | 275 | P. Sjoland | (Sve) |
| 1995 | Le Rovedine | S. Torrance | (Sco) | 269 | J. Rivero | (Spa) |
| 1994 | M. Simone | E. Romero | (Arg) | 272 | G. Turner | (N.Z.) |
| 1993 | Modena | G. Turner | (N.Z.) | 267 | J. Coceres | (Arg) |
| 1992 | Monticello | S. Lyle | (Sco) | 270 | C. Montgomerie | (Sco) |
| 1991 | Castelconturbia | C. Parry | (Aus) | 279 | I. Woosnam | (Gal) |
| 1990 | Milano | R. Boxall | (Ing) | 267 | J. M. Olazabal | (Spa) |
| 1989 | Monticello | R. Rafferty | (Irl) | 273 | S. Torrance | (Sco) |
| 1988 | Monticello | G. Norman | (Aus) | 270 | C. Parry | (Aus) |
| 1987 | Monticello | S. Torrance | (Sco) | 271 | J. Rivero | (Spa) |
| 1986 | Albarella | D. Feherty | (Irl) | 270 | R. Rafferty | (Irl) |
| 1985 | Molinetto | M. Piñero | (Spa) | 276 | S. Torrance | (Sco) |
| 1984 | Milano | S. Lyle | (Sco) | 277 | B. Clampett | (Ing) |
| 1983 | Firenze | B. Langer | (Ger) | 271 | K. Brown S. Ballesteros | (Ing) (Spa) |
| 1982 | Is Molas | M. James | (Ing) | 280 | I. Woosnam | (Gal) |
| 1981 | Milano | J. M. Cañizares | (Spa) | 280 | B. Clampett | (USA) |
| 1980 | Roma | M. Mannelli | (Ita) | 276 | J. Bland K. Brown | (S.A.) (Ing) |
| 1979 | Monticello | B. Barnes | (Sco) | 281 | D. Hayes | (S.A.) |
| 1978 | Pevero | D. Hayes | (S.A.) | 293 | T. Horton | (Ing) |
| 1977 | Monticello | A. Gallardo | (Spa) | 299 | B. Barnes | (Sco) |
| 1976 | Is Molas | B. Dassù | (Ita) | 280 | M. Piñero S.C. Mason | (Spa) (Ing) |
| 1975 | Monticello | B. Casper | (USA) | 286 | B. Barnes | (Sco) |
| 1974 | Venezia | P. Oosterhuis | (Ing) | 249 | D. Hayes | (S.A.) |
| 1973 | Roma | T. Jacklin | (Ing) | 284 | V. Barrios J. Miller | (Spa) (USA) |
| 1972 | Villa d'Este | N. Wood | (Sco) | 271 | B. Huggett | (Gal) |
| 1971 | Garlenda | R. Sota | (Spa) | 282 | B. Barnes | (Sco) |
| 1961/70 | non disputato | |||||
| 1960 | Venezia | B. Wilkes | (S.A.) | 285 | A. Casera | (Ita) |
| 1959 | Villa d'Este | P. Thomson | (Aus) | 269 | A. Angelini | (Ita) |
| 1958 | Varese | P. Alliss | (Ing) | 282 | A. Angelini | (Ita) |
| 1957 | Villa d'Este | H. Henning | (S.A.) | 273 | R. Cotton | (Fra) |
| 1956 | Milano | A. Cerda | (Arg) | 284 | F. Van Donck | (Bel) |
| 1955 | Venezia | F. Van Donck | (Bel) | 287 | H. De Lamaze | (Fra) |
| 1954 | Villa d'Este | U. Grappasonni | (Ita) | 272 | J. Jacobs | (Ing) |
| 1953 | Villa d'Este | F. Van Donck | (Bel) | 269 | L. Faulkner | (Ing) |
| 1952 | Milano | E. Brown | (Sco) | 277 | D. Rees | (Gal) |
| 1951 | Milano | J. Adams | (Sco) | 283 | E. Brown A. Angelini | (Sco) (Ita) |
| 1950 | Roma | U. Grappasonni | (Ita) | 281 | A. Angelini | (Ita) |
| 1949 | Villa d'Este | H. Hassanein | (Egi) | 271 | A. Casera | (Ita) |
| 1948 | Sanremo | A. Casera | (Ita) | 267 | P. Manca U. Grappasonni | (Ita) (Ita) |
| 1947 | Sanremo | F. Van Donck | (Bel) | 263 | A. Casera | (Ita) |
| 1939/46 | non disputato | |||||
| 1938 | Villa d'Este | F. Van Donck | (Bel) | 276 | P. Travaini | (Ita) |
| 1937 | Sanremo | M. Dallemagne | (Fra) | 276 | A. Boyer | (Fra) |
| 1936 | Sestriere | H. Cotton | (Ing) | 268 | J. Ezar | (USA) |
| 1935 | Sanremo | P. Alliss | (Ing) | 262 | A. Boyer | (Fra) |
| 1934 | Sanremo | N. Nutley | (Ing) | 132 | Gonzales | (Spa) |
| 1933 | non disputato | |||||
| 1932 | Villa d'Este | A. Boomer | (Ing) | 145 | A. Boyer | (Fra) |
| 1931 | Villa d'Este | A. Boyer | (Fra) | 143 | R. Golias | (Fra) |
| 1930 | Villa d'Este | A. Boyer | (Fra) | 140 | A. Dallemagne | (Fra) |
| 1929 | Villa d'Este | R. Golia | (Fra) | 141 | A. Boyer | (Fra) |
| 1928 | Villa d'Este | A. Boyer | (Fra) | 139 | Loth | (Fra) |
| 1927 | Stresa | P. Alliss | (Ing) | 145 | M. Dallemagne | (Fra) |
| 1926 | Stresa | A. Boyer | (Fra) | 147 | A. Ross | (Ing) |
| 1925 | Stresa | F. Pasquali | (Ita) | 154 | W. H. Jolly | (Ing) |